20 Dicembre 2011

the end.

Sei andato via, forse sei scappato. Vorrei scriverti, dirti le mie impressioni e magari ridere ancora una volta.

Farti capire che hai lasciato qualcosa dentro.

Ma mi chiedo se fossi davvero tu, o una bella copia del tuo essere. 

Con chi ho parlato quelle tre volte.

Volevo bei ricordi, ma anche questi lasciano l'amaro in bocca.

Mi dispiace.

Per concludere questa canzone, di cui penso di essermi innamorata ( penso non ce ne sia una più appropriata).

THE END- THE DOORS

This is the end 
Beautiful friend 
This is the end 
My only friend, the end 

 

Of our elaborate plans, the end 
Of everything that stands, the end 
No safety or surprise, the end 
I'll never look into your eyes...again 

 

Can you picture what will be 
So limitless and free 
Desperately in need...of some...stranger's hand 
In a...desperate land 

 

Lost in a Roman...wilderness of pain 
And all the children are insane 
All the children are insane 
Waiting for the summer rain, yeah 

 

There's danger on the edge of town 
Ride the King's highway, baby 
Weird scenes inside the gold mine 
Ride the highway west, baby 

 

Ride the snake, ride the snake 
To the lake, the ancient lake, baby 
The snake is long, seven miles 
Ride the snake...he's old, and his skin is cold 

 

The west is the best 
The west is the best 
Get here, and we'll do the rest 

 

The blue bus is callin' us 
The blue bus is callin' us 
Driver, where you taken' us 

 

The killer awoke before dawn, he put his boots on 
He took a face from the ancient gallery 
And he walked on down the hall 
He went into the room where his sister lived, and...then he 
Paid a visit to his brother, and then he 
He walked on down the hall, and 
And he came to a door...and he looked inside 
Father, yes son, I want to kill you 
Mother...I want to...fuck you 

 

C'mon baby, take a chance with us 
C'mon baby, take a chance with us 
C'mon baby, take a chance with us 
And meet me at the back of the blue bus 
Doin' a blue rock 
On a blue bus 
Doin' a blue rock 
C'mon, yeah 

 

Kill, kill, kill, kill, kill, kill 

This is the end 
Beautiful friend 
This is the end 
My only friend, the end 

 

It hurts to set you free 
But you'll never follow me 
The end of laughter and soft lies 
The end of nights we tried to die 

 

This is the end

 

 

 
07 Novembre 2011

Ritratto dei coniugi Arnolfini-Jan van Eyck

 

Ho deciso di descrivere un quadro che questi giorni ho preparato per l'esame di storia dell'arte che dovrò sostenere, si tratta del "Ritratto dei coniugi Arnolfinini".

 

Questo quadro venne realizzato nel 1434 da Jan van Eyck, uno dei massimi esponenti dell’arte fiamminga.

Il committente dell’opera è niente meno che il protagonista del quadro, Giovanni Arnolfini con la moglie Giovanna Cenami.

Nello sfondo a destra vediamo un letto a baldacchino rosso, che richiama l’attenzione e contrasta con il verde acceso del vestito della signora Arnolfini. Il rosso, colore che simboleggia la passione, viene ripreso dal divano sotto lo specchio. Sopra lo specchio invece troviamo un raffinato lampadario descritto in ogni dettaglio.

A sinistra è posta la finestra e subito sotto una cassa con sopra dei frutti.  In basso a sinistra troviamo degli zoccoletti e tra i due coniugi, sempre in basso al centro un cagnolino.

Possiamo osservare con quanta accuratezza il pittore descrive il pavimento, il tappeto con vicino gli zoccoletti, il pelo del cane e l’abilità con il quale riesce a rendere il tessuto con la pennellata.

La signora Arnolfini porge la mano destra al coniuge che la tiene con la sua sinistra, mentre con la destra si blocca in un gesto che è stato interpretato in vari modi: o è intenzionato a compiere il giuramento congiungendo anche questa mano con quella dell’amata, oppure alla benedizione o ancora ad un saluto.

La mano sinistra della signora Arnolfini è invece poggiata sul proprio ventre, facendo forse allusione alla gravidanza.

Ci sono varie ipotesi sul perché siano vestiti da cerimonia e perché ci sia nell’aria un’atmosfera di solennità. Probabilmente si tratta di un giuramento prematrimoniale che aveva valore giuridico con la presenza di un testimone, infatti,  se osserviamo lo specchio convesso che si trova al centro della composizione vediamo che riflette l’immagine rovesciata e notiamo la presenza di altre due persone: il pittore vestito d’azzurro e il testimone vestito di rosso. Probabilmente il pittore stesso fece da testimone, come dimostra la scritta sopra lo specchio “Johannes de Eyck fuit

Non è un caso che la scena sia ambientata nella camera, che rappresenta l’unione matrimoniale, evidenziata dalla presenza del letto nuziale.

La camera inoltre, come era d’abitudine all’epoca nella Borgogna,  era anche la stanza dove si ricevevano gli ospiti. Tornando al letto, invece, ai piedi troviamo una donna intagliata con un dragone, probabilmente si tratta di Santa Margherita, patrona delle partorienti, però allo stesso modo potrebbe anche rappresentare Santa Marta (protettrice della casa), per la presenza della verga appesa vicino.

I  due coniugi sicuramente erano agiati, basti pensare che Giovanni Arnolfini era un ricco mercante.

Infatti sembrano possedere diversi oggetti  di molti paesi europei, la pelliccia proveniente dalla Russia, il tappeto proveniente dalla Turchia (Anatolia).

Il signor Arnolfini indossa una tunica scura, coperta da un mantello bordato con la pelliccia. Il cappello nero, a larghe falde è sicuramente indossato per la cerimonia solenne e fa risaltare la chiarezza del volto.

La compagna invece con un’acconciatura elaborata e un velo leggero, indossa un vestito alla moda, impreziosito con la pelliccia di ermellino. Indossa una collana, degli anelli e una cintura d’oro che evidenzia il ventre gonfio oltre maniera e la curvatura del corpo.

Sono entrambi scalzi, per significare la sacralità del suolo sacro di casa.

Il verde del vestito è simbolico, rappresenterebbe infatti il colore della fertilità.

Tra i vari oggetti troviamo delle arance, che fanno forse riferimento all’origine mediterranea dei due, ma i frutti sono anche un avvertimento, simboleggiano infatti il peccato originale che dev’essere evitato.

In contrasto con i frutti troviamo il cagnolino, simbolo di fedeltà come buon auspicio alla coppia.

In alto invece, vicino allo specchio, troviamo un rosario, simboleggia la virtù della fidanzata e il suo obbligo ad essere devota.

Passando ad analizzare lo specchio, l’elemento più emblematico dell’opera.

Il vetro rappresenta la purezza, e quindi la castità che la donna deve mantenere fino al matrimonio. La cornice, suddivisa in dieci episodi rappresenta dettagliatamente la Passione di Cristo.

Gli specchi convessi all’epoca erano alla moda, ed erano soliti stare vicino alle porte o alle finestre e venivano utilizzati dai più superstiziosi per scacciare al sfortuna.

A destra dello specchio troviamo la verga, simbolo di verginità ma anche di fertilità.

Sopra lo specchio, invece, troviamo un lampadario a sei braccia, con una candela accesa che simboleggia la fiamma dell’amore, era inoltre tradizione nelle famiglie fiamminghe accendere una candela il primo giorno delle nozze.

 

 

Jan van Eyck, Ritratto dei coniugi Arnolfini, 1434, olio su tela, cm 81,80x59,40, Londra, National Gallery.

 
15 Ottobre 2011

me quedé aquí..

 

Me quedé aquí, sin amor, con las sombras del hielo

Se quedó tu perfume, más fuerte que la luz, 

Pero débil como una caricia que deja la mariposa.

“Disfruta del tiempo”, dijeron los sabios

Y así hice meciéndome en los brazos de la dulzura. 

 

 
04 Agosto 2011

Present tense

Quante volte abbiamo pensato a ciò che volevamo fare e non abbiamo fatto, rimorsi, voglia di tornare indietro...o addirittura di andare avanti?

Beh, la verità è che pensiamo troppo al passato, così come aspettiamo freneticamente il futuro. 

Dovremmo pensare di più al presente, viverlo, e tendere la mano per afferrare i raggi di sole che ci offre. 

 

Present Tense - Pearl Jam

Do you see the way that tree bends? Does it inspire? 
Leaning out to catch the sun's rays...a lesson to be applied... 
Are you gettin' something out of this all-encompassing trip? 

You can spend your time alone, redigesting past regrets, oh... 
Or you can come to terms and realize 
You're the only one who can forgive yourself, oh yeah... 
Makes much more sense to live in the present tense... 

Have you ideas on how this life ends? 
Checked your hands and studied the lines? 
Have you the belief that the road ahead ascends off into the light? 
Seems that needlessly it's gettin' harder 
To find an approach and a way to live... 
Are we gettin' something out of this all-encompassing trip? 

You can spend your time alone redigesting past regrets, oh... 
Or you can come to terms and realize... 
You're the only one who cannot forgive yourself, oh... 
A-makes much more sense to live in the present tense...

 
26 Luglio 2011

Faithful - Pearl Jam

Faithful - Pearl Jam

 

Plaque on the wall says that no one's slept here 
It's rare to come upon a bridge that has not been around 
Or been stepped on 
Whatever the notion we laced in our prayers 
The man upstairs is used to all of this noise 
I'm through with screaming and 

And echoes nobody hears, it goes, it goes, it goes 
Like echoes nobody hears, it goes, it goes, it goes, like ooh 
We're faithful, we all believe, we all believe it 
We're faithful, oh, we all believe, we all believe it 
We're faithful, we all believe, we all believe it 
We're faithful, we all believe, we all believe it 

It echoes nobody hears, it goes, it goes, it goes 
Like echoes nobody hears, it goes, it goes, it goes 
We're faithful, we all believe, we all believe it 
We're faithful, oh, we all believe, we all believe it 
We're faithful, we all believe, we all believe it 
We're faithful, we all believe, we all believe it 

M-Y-T-H: it's 
Belief in the game controls that keeps us in a box of fear 
We never listen 
Voice inside so drowned out 
Drowned you are, you are, you are a furry thing 
And everything is you 
Me you, you me, it's all related 
What's a boy to do? 
Just be darling and I will be too 
Faithful to you 

 
05 Luglio 2011

giochino e leggenda: Maria la sanguinaria

Girovagando su internet ho trovato un gioco da fare davanti allo specchio ( io non mi prendo nessuna responsabilità, muahahah) e le leggende legate ad esso, è veramente interessante se vi piacciono queste genere di cose per cui, LEGGETE!!!!

Il rito di evocazione è abbastanza semplice :porsi ad una data ora della notte dinanzi ad uno specchio, nella quasi totale oscurità con la lieve luce di una semplice candela a rischiarare il tutto quanto basta. Poi recitare il nome di Bloody Mary tre volte e dallo specchio vedrete dietro di voi la figura di bloody mary!

La più semplice delle leggende (se ne contanto moltissime versioni) vuole che il volto della Mary che emergerà dallo specchio appartenga ad una ragazza realmente vissuta, che circa 100 anni fa morì a causa di un incidente stradale che le sfigurò in maniera orrenda il visto. Una volta chiamata allo specchio, Mary affonderebbe le sue unghie sul volto del malcapitato, sfigurandolo orribilmente fino a causarne la morte. Altre volte apparirebbe con un coltello nella mano, pronta a colpire. In altri casi si dice che Mary catturi la persona e la trascini con se per farle scoprire cosa c'è oltre lo specchio. Infine in altri casi Mary si limiterebbe a rispondere alla persona che l'ha invocata, predicendole il futuro.

Un'altra versione vuole che la leggenda si rifaccia ad un personaggio storico: la Regina Maria I d'Inghilterra, che regnò dal 1553 al 1558 e passata alla storia con l'appellativo di "Bloody Mary" a causa delle sue violente e sanguinose persecuzioni nei confronti dei protestanti.

Di sicuro c'è una leggenda urbana che è stata oggetto nel 1972 di un articolo della giornalista Lynda Edward apparo sul Miami New Times: "Myths Over Miami". Nell'articolo la Edward ha analizzato varie leggende metropolitane raccontate dai sensatetto e dai ragazzi e ragazze di strada della città di Miami. La più interessante riguarda per l'appunto la leggenda di "Bloody Mary", già presente in gran parte delle culture americane, una donna che probabilmente ha perso in modo violento il suo piccolo o il suo futuro nasciture e che secondo la leggenda si nutrirebbe della sofferenza dei bambini morti violentemente a causa di scontri a fuoco. La donna apparirebbe nei luoghi delle sparatorie con gli occhi grondandi lacrime di sangue e la sua apparizione è presagio per chi la vede che la sua morte è vicina. Naturalmente è vietato raccontare agli altri di averla vista, poichè ciò significherebbe destinare a morte sicura l'eventuale confidente

Bloody Mary a quel punto uscirebbe dallo specchio con l'intenzione di mutilare il bambino che l'ha chiamata e infine ucciderlo. La leggenda di Miami vuole che per spezzare l'evocazione sia necessario immergere lo specchio nelle acque dell'oceano.

Quella che si racconta a Miami è una leggenda già conosciuta in Messico, nell'America Latina e negli Stati Uniti, prevalentemente nelle comunità messicane e latine. Pur con le facilmente intuibili variazioni che la leggenda, soprattutto in merito al vissuto della donna, subisce a seconda del luogo in cui la leggenda è raccontata, è possibile ritrovare a grandi linee dei punti di comunanza fra le varie storie.

La leggenda ha come protagonista una bellissima donna chiamata La Llorna (che in spagnolo significherebbe approssimativamente "La donna che piange") che va in sposa (consensiente o costratta non importa) o fu sedotta, (a seconda delle versioni) da un uomo con cui avrà molti figli. Ben presto l'uomo lascerà da sola la donna nella completa povertà e con il peso di dover crescere la prole. I motivi che spingono l'uomo ad abbandonare la sua "famiglia" variano anch'essi al variare della versione raccontanta: o perchè innamorato di un altra donna, o per cercare lavoro o ancora perchè incapace di far fronte ai bisogni della famiglia, in ogni caso l'epilogo tragico è comune a tutte le varianti.

Rimasta sola, in preda alla disperazione e allo sconforto, La Llorna decide di uccideri i propri figli. La maggior parte delle versioni sono concordi nell'affermare che la donna decise di annegare i bambini in un fiume: per "salvarli" da una vita di povertà, per essere libera di trovarsi un altro uomo oppure per rivalsa nei confronti dell'uomo che l'ha abbandonata. La donna poi in preda alla disperazioni si lasciò morire annegando insiema a loro. Dopo la sua morte La Llorna divenne uno spirito (si dice uno Banshee Irlandese) che apparirebbe alla ricerca dei propri figli.
Inoltre il suo spirito sarebbe presagio di morte. Apparirebbe per annunciare la morte di coloro a cui farebbe visita, vestita di bianco o di nero, gli occhi pieni di lacrime confuse con il sangue e una grandissima bocca spalancata simile a quella di un cavallo.


 
27 Giugno 2011

melancolia

Vorrei uccidere questi dolci ricordi che sommergono il mio cuore, la mia mente

e che attraverso lacrime bagnano il mio viso.

Incastrata nel presente: freddo, cinico che non mostra alcuna direzione,

solo il mio volto al buio

e la mia voce spezzata dalle lacrime.

titolo nuovo diario

 

 
08 Giugno 2011

il cielo è triste oggi...

 

il cielo è triste oggi, 

e io con lui. 

Ho guardato le colline baciate

dal Sole,

e ho desiderato di stare lì

in tua compagnia,

in silenzio

con i soavi sussurri della natura, 

non curanti del tempo

che porta via i nostri giorni,

ma felici del dono della Terra.

Ho visto il Sole baciarci, 

e i nostri volti incontrarsi, 

sorridendo.

Ho visto la tua mano tendere 

verso la mia, 

prometteva una presa 

eterna, senza tempo. 

Il cielo è triste oggi, 

e io cerco il mio raggio di sole.


 

titolo nuovo diario

 

 
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